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24 luglio 2015

Cronaca di un mercoledì da…incorniciare!

Tradizione e modernità. Quando stai per compiere 110 anni e hai davanti a te un campionato che vuoi a tutti i costi onorare, non può che essere così. “Il 16 ottobre 1905 qui al ‘Grotto del Carlino’ fu fondato il Football Club Chiasso. 1905-2015: 110 anni di storia”, recita una targa scoperta dal presidente Lurati nel corso della serata, là dove il tutto ebbe inizio. Già, perché qualche luogo migliore, più simbolico e intriso di storia, se non il Grotto del Carlino, per presentare ai tifosi il nuovo Chiasso? Tra palloncini Rossoblu, il caldo che non dava tregua, qualcosa da bere e le immagini, storiche e più recenti, che scorrevano su uno schermo, il popolo del Chiasso si è ritrovato per un appuntamento ormai tradizionale. Anziché in Piazza Indipendenza, ritrovo al Carlino. La tradizione c’è stata, nei richiami alla storia da parte del presentatore di eccellenza per la serata, Giampaolo Giannoni, nei ricordi di Ruggero Glaus, chiamato sul palco assieme ai protagonisti dello spot della campagna abbonamenti, e nel sentito ringraziamento del presidente Lurati alle dirigenze che hanno permesso, negli anni, al Chiasso, di “essere ancora qua”. Fra le mani di capitan Regazzoni il mitico Drappo, simbolo del tifo che ha girato gli stadi della Svizzera intera ed anche di buona parte del globo terrestre. Poi, la modernità, il nuovo, con lo staff tecnico e i giocatori, appena arrivati o riconfermati, che sono saliti ad uno ad uno sul palco. Applausi per tutti, e foto di rito con la maglia per la questa stagione, data ad ogni calciatore da un bambino del Raggruppamento. Il futuro assieme al presente sul palco, dunque. Infine, la solita maccheronata, con i giocatori che si sono simpaticamente improvvisati camerieri, offrendo ai circa 200 presenti, che abbracciavano ogni sorta di età, tifosi di tribuna uniti agli ultrà, un gustoso piatto di pasta alla bolognese. Si intrecciavano, nell’aria, le discussioni su questo o quell’altro, su un modulo, su un gol, su speranze e aspettative. La gente Rossoblu ha voglia di calcio e di emozioni, quelle del passato, ed anche quelle del futuro. Domenica c’è l’esordio in casa, e non deve mancare nessuno!

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