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12 agosto 2016

#DullikenChiassoStory

Il presidente del Dulliken, Ueli Schenk, chiama a raccolta il suo pubblico, che dovrà essere il dodicesimo uomo in campo in una sfida quasi impossibile. La stagione non è ancora iniziata, e affrontare il Chiasso è già probabilmente il punto clou: probabilmente, perché se passasse il turno… La compagine è una cenerentola della competizione, che disputa per la prima volta. Basta questo a far capire com’è la Coppa Svizzera? Un’opportunità, una festa, la partita della vita per compagini minori che si ritrovano ad ospitare quelle che giocano in Super e Challenge League. Dopo la bella vittoria di Wohlen, il Chiasso si tuffa in un’altra dimensione, pronto ad affrontare il Dulliken, squadra di Seconda Lega Interregionale. Sarà la prima sfida fra le due formazioni. Andare in trasferta porta bene ai Rossoblù, che affrontano così con fiducia la terza stagionale. Questa volta si andrà nel Canton Soletta. Dulliken conta 4’791 abitanti, e l’arrivo del Chiasso è un evento. Come spesso accade in questa competizione, già esserci è una vittoria, e se poi ci scappasse il risultato a sorpresa… Una delle insidie maggiori di queste partite, lo sanno tutti, è il non riuscire a segnare. Spesso la compagine di Lega minore si chiude, puntando tutto su qualche contropiede, facendo densità, anche in dieci dietro la linea della palla. E trovare il gol può essere difficile. Se esso arriva subito, può anche finire in goleada, ma se non si riesce a trovare lo spunto giusto, il morale da una parte cala e dall’altra sale alle stelle. Così capita che si vinca con risultati rotondi, che si fatichi vincendo in modo stringato, addirittura ai supplementari o rigori (come capitato lo scorso anno al Chiasso contro lo Stade Nyonnais) o anche che si perda, pur se raramente. Sembra una formalità, ma non lo è mai. Al Chiasso una partita meno difficile, sulla carta, di quelle a cui è abituato non può che far bene, per oliare i meccanismi, provare schemi, mettere condizioni fisica nelle gambe, trovare quei gol che possono dare fiducia. E, perché no, vedere all’opera qualcuno di diverso da chi tira sinora la carretta. Non vi saranno ex in campo. Dulliken per l’impresa, Chiasso per confermare che la crescita sta avvenendo. Appuntamento domenica alle 14 allo Sportanlage Ey! pb

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