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27 ottobre 2014

Il Commento

Tre, come le reti segnate in un colpo solo da quello che era l’attacco con meno reti all’attivo, e per di più fuori casa. Tre, come i punti che il Chiasso porta a casa dal week end in terra sangallese. Tre, come le squadre che adesso i rossoblu guardano dall’alto in basso. Soprattutto, tre come i minuti al cardiopalma in cui sé è deciso tutto. Oggi alla IP Arena nessuno può certamente dire di essersi annoiato. Reazione doveva essere, e reazione è stata. Dopo la brutta prestazione di Sciaffusa, sul sintetico di un Wil in crisi di risultato è scesa una formazione diversa, in alcuni uomini (rientravano capitan Djuric e Sembroni al centro della difesa, dall’inizio anche Monighetti) e soprattutto nello spirito. Ennesima riprova che, quando il Chiasso è quello col cuore rossoblu, poco o nulla è impossibile. Si è visto subito che la scorsa partita era un ricordo: dopo pochi minuti, assist di Regazzoni per il primo gol di Janko Pacar, e sfida sbloccata dopo 5’. Il Wil non ha creato grattacapi particolari a Guatelli, salvato però da una traversa, per poi riuscire a trovare il pari in entrata di ripresa. Tutto da rifare, e addirittura i padroni di casa, preso coraggio, hanno anche siglato il gol del vantaggio. Ecco, forse a quel punto qualche fantasma è tornato a fare capolino. Un doppio colpo del genere, inaspettato per di più poteva mettere ko chiunque. Ma i tre minuti sull’ottovolante erano appena cominciati. Quando Taipi ha messo nel sacco il 2-1, si era al 67’. Un paio di giri di lancetta, giusto il tempo di lasciar esultare i padroni di casa, rimettere palla al centro e ripartire, e Pacar ha sfruttato un suggerimento di Reclari per confezionare la doppietta personale, la prima di un calciatore del Chiasso in questa stagione. Non paghi, i rossoblu hanno insistito e al 70’Regazzoni ha ubriacato tutta la difesa del Wil e consegnato a Mihajlovic il pallone del 3-2, per un ribaltone in piena regola, lasciando i tifosi sangallesi increduli. Se si temevano venti minuti di fuoco, ebbene, in realtà il Chiasso ha controllato con calma senza correre rischi, ed anzi avrebbe potuto arrotondare il punteggio quando un colpo di testa di Quaresima ha sbattuto sul palo. Va bene così, oggi era la giornata del tre. Ideale per poter pensare, con calma, al prossimo posticipo col Wohlen, una capolista che ha probabilmente smarrito sé stessa.  

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