News

10 novembre 2014

Il commento…

Cinque reti e tre traverse. Di fronte a numeri del genere, c’è poco da dire. Che il Lugano in questo momento fosse superiore al Chiasso e, probabilmente, ad ogni squadra di Challenge League, era risaputo, eppure chi è tifoso crede sempre nei propri colori: un derby è sempre un derby, una partita speciale, per cui, dopo le ultime buone prove, si sperava di poter portare a casa un risultato positivo. Invece, l’illusione è durata sino al primo gol, una magistrale punizione di Di Gregorio, e si è spenta quando l’ex Markaj, poco prima della pausa, ha portato i suoi avanti di due reti.                   Pomeriggio da dimenticare per i rossoblu a Cornaredo, da cui escono frastornati e con l’ennesima ricaduta di prestazione e determinazione. Non è una novità, purtroppo, che a buone partite ne facciano seguito altre in cui la squadra crea poco o nulla. Come al cospetto dei bianconeri che, padroni assoluti del campo dopo essere passati in vantaggio, hanno divertito e deliziato il proprio pubblico, lanciato nell’entusiasmo della rincorsa sul Wohlen. Cosa rimanga al Chiasso di questo derby di positivo è ben difficile dirlo. La punizione di un Alberto Regazzoni che ancora una volta ha mostrato di essere l’uomo più pericoloso, provando quasi da solo a combattere contro la difesa della sua ex compagine. Per un breve istante, forse, si è creduto che il risultato potesse riaprirsi, o almeno che gli ultimi venti minuti di partita potessero essere diversi sul piano del gioco e delle occasioni. Invece, tempo di rimettere il pallone al centro, e con la complicità della difesa i forti avanti del Lugano, in questo caso Pacarizi, hanno saputo battere Badalli, sostituto dello squalificato Guatelli nella partita peggiore possibile. Ecco, quel minuscolo lasso di tempo in cui si sperava in una riscossa è lo specchio del derby chiassese, dove si voleva ottenere qualcosa e si torna a casa con cinque reti sul groppone, che avrebbero potuto anche essere di più se la traversa, qualche parata e qualche salvataggio della difesa, oltre ad alcuni tiri finiti a lato, non avessero dato una mano a Badalli. Punto e a capo, dunque? Pensare di battere il Lugano in questo momento poteva essere difficile, però anche perdere così non era nelle previsioni. Il Chiasso si è saputo rialzare più volte dopo partite mal giocate. Dovrà e potrà farlo ancora una volta, sfruttando la pausa per la nazionale per archiviare il derby: prossimo avversario al Riva IV sarà il Bienne, diretta rivale nella lotta per non retrocedere.  

>

Ultime notizie

Leave a Reply