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18 marzo 2018

La rabbia di Abascal per “un singolo che ha condizionato. In 11 avremmo vinto. Resto fiducioso”

Un episodio che cambia una partita, un episodio che tradotto significa cartellino rosso. Di nuovo. Guillermo Abascal Perez non nasconde la sua rabbia.

Mister, cosa dire? “Sono orgoglioso di quello che i ragazzi hanno dato in campo, nel contempo non posso non dire di essere deluso dalla decisione di un singolo che ha fatto sì che ci trovassimo con un uomo in meno. Il singolo non deve condizionare il collettivo, invece è successo. Siamo giovani e si può sbagliare, dal punto di vista tecnico, tattico o di aggressività, non sull’attitudine, e i giocatori devono rendersi conto che non si può andare avanti così. Prenderemo provvedimenti, d’altronde chi adesso sta fuori avrà la sua possibilità”.

Oltre all’espulsione di Delli Carri, come giudica la prestazione? “In  11 era una partita che avremmo vinto, avevamo sciupato qualche occasione e fatto bene per 50′, dopo il pari era a nostro favore. Poi l’espulsione ha cambiato tutto il lavoro che l’intera squadra aveva svolto in settimana, i rossi sono troppi”.

Dopo Winterthur, sembrava di avere svoltato. È ancora fiducioso? “Spesso avevamo giocato meglio senza ottenere risultati, col Winterthur non avevamo fornito una grande prova però nemmeno loro avevano dimostrato molto ed avevamo vinto. Giocavamo comunque contro la miglior squadra del 2018. Siamo andati sotto, è vero, ma non subito, anche se era solo il loro secondo tiro in porta. Noi per contro per segnare abbiamo bisogno di 4-5 occasioni. Rimango fiducioso, certo che aver 33 punti sarebbe stata un’iniezione di ottimismo e avrebbe portato i ragazzi a giocare più leggeri e sereni per raggiungere altre posizioni di classifica, mentre legger 24 punti fa un po’ male. In ogni caso il gruppo lavora e cresce e i più anziani stanno facendo di tutto per trainare la squadra in posizioni più alte”. 

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