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8 aprile 2018

La seconda… prima volta di Raineri. “Abbiamo fatto la partita che serviva, contro tutto e tutti”

Era il suo debutto sulla panchina del Chiasso, o a essere più precisi, al suo secondo debutto: di questi tempi, anche un anno fa prendeva il posto di Scienza per raddrizzare le sorti Rossoblù. Questa volta, pochi giorni dopo l’esonero di Abascal, Baldo Raineri ha riportato la sua squadra al successo, pur faticando.

Tutti sono contenti, dal presidente ai giocatori, di come si è presentato. Con tanta grinta, come prevedibile conoscendolo, pochi concetti, per ora, e nessuna sentenza su quel che è successo prima.

Intanto, gioisce. “I ragazzi si sono comportati bene, hanno giocato una buona partita. Abbiamo fatto quello che dovevamo, contro tutto e tutti. Badiamo bene che il Wohlen anche se retrocesso è quella dell’anno scorso, fisicamente forte, non ci sta a perdere”, vuol precisare.

Come ha visto la squadra? “I ragazzi venivano da una settimana particolare, va dato atto che un attimo di difficoltà ci può stare, con situazioni nuove a livello tattico da applicare. Alla fine hanno dato grande ritmo, intensità alle giocate, sempre giocando in verticale, con giocate giuste, quelle che deve fare una squadra quando gioca a calcio”.

Cosa ha detto loro quando li ha visti per la prima volta? “Un po’ le stesse cose dell’anno scorso, ho ribadito i concetti in cui credo: le verticalizzazioni, il fatto di essere squadra, di dare intensità. Per ora questo, c’è stato troppo poco tempo per altro, adesso abbiamo davanti una settimana lunga e lavoreremo per arrivare domenica in una situazione ancora migliore”.

Secondo lei, cosa non andava più? “Non so cosa non andava con Abascal, se guardiamo indietro non andiamo avanti. Non so cosa succedeva nello spogliatoio, non ero in campo, dunque non mi permetto di giudicare. Importante secondo me è fare bene queste 10 partite e poi si vedrà”.

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