News

24 febbraio 2018

La settimana del mister. “Dobbiamo finire in 11, per capire se i cambiamenti operati durante la pausa vanno bene in partita”

Le due sconfitte consecutive, episodi sempre nei primi minuti, due espulsioni: il Chiasso ha avuto parecchio su cui riflettere e lavorare in questa lunga settimana, che non si è ancora conclusa. Prima di affrontare il Neuchâtel infatti c’è ancora a disposizione un allenamento, quello di rifinitura.

Ed è stata una giornata, oggi, fondamentale anche per quel che riguarda il lato societario.

Con Mister Guillermo Abascal Perez, abbiamo affrontato le tematiche legate al campo, per capire a che punto è la squadra, e come ha intenzione di affrontare la capolista, per cercare un desideratissimo riscatto davanti al proprio pubblico.

Mister, com’è andata questa settimana? “Bene, la squadra sta bene. Abbiamo parlato tra di noi per capire da dove vengono le due espulsioni in due partite, ci siamo detti che così è difficile arrivare ai risultati che vogliamo. Siamo convinti di poter cambiare la situazione e di fare una buona prova lunedì, i ragazzi si sono allenati bene, siamo sulla strada giusta per riscattare le due sconfitte”.

Da dove vengono, dunque, le espulsioni? “Sono episodi che succedono ma quando uno gioca nella squadra deve capire che serve un senso di gruppo e bisogna evitare certi errori, perché queste situazioni individuali penalizzano tutti. I ragazzi non sono nervosi o sentono troppa o troppo poca pressione, sono semplicemente situazioni isolate. Parlandone si può migliorare”.

Le sconfitte, invece, a cosa vanno imputate? Figlie di episodi o di problemi nel gruppo? “No, non ci sono problemi nel gruppo, le due sconfitte sono la conseguenza soprattutto del fatto di giocare con un uomo in meno. Il Wil aveva fatto pochissimi tiri in porta segnando su una palla ferma mentre noi avevamo sbagliato due occasioni, la partita poteva essere nostra. Ad Aarau potevamo andare in vantaggio, non l’abbiamo fatto e con un uomo in meno paghi gli errori, come successo a noi. Fino al terzo gol abbiamo subito in fondo un solo tiro in porta, vuol dire che la squadra, per due partite con un uomo in meno, aveva mostrato forza mentale, poi un’altra rete regalata ci ha tagliato le gambe. Sono situazioni, appunto, che succedono, parlandone se ne esce. Un periodo così aiuta tutto a crescere. Ricordiamoci, per esempio, che è andato via un calciatore importante come Kranisqi, un altro come Martignoni è stato fuori per squalifica, Rey non  è stato nelle migliori condizioni. E sul campo si è visto, chi ha preso il loro posto magari non era ancora del tutto pronto o sta iniziando il percorso nel calcio professionista. Se noi come Chiasso non possiamo permettere che i giovani sbagliano, non possiamo proseguire il nostro progetto di crescita. Questi sono processi naturali di maturazione”.

Giocare di lunedì e avere dunque la settimana più lunga è stato positivo o no? “È un vantaggio, si può lavorare e parlare di più, con più calma e senza la pressione della partita imminente. Dopo le buona preparazione che abbiamo fatto e dopo le sfide con Lucerna e YB a causa dell’uomo in meno non abbiamo potuto dimostrare i passi avanti che abbiamo fatto e i cambiamenti, quello su cui abbiamo lavorato. Dobbiamo finire una partita in 11 per capire il nostro livello e per renderci conto se i cambiamenti operati durante la pausa possono essere messi in atto durante una partita normale”.

Come si affronta una squadra come lo Xamax? “È la capolista, una squadra con la pressione di vincere sempre, ora ha pareggiato. Contro di loro in casa eravamo stati superiori, al ritorno avevamo mostrato un bel gioco stando in vantaggio a lungo. Penso che sarà una bella partita, loro ti permettono di avere spazi e giocare. Certo, avremo assenze, soprattutto davanti, ma è un’occasione buona per rilanciarsi e riscattarsi. Sarà molto freddo lunedì, mi auguro che il campo non ghiacci molto, giocare con quelle temperature non è semplice, soprattutto per una squadra che gioca palla a terra”.

Ci saranno due squalifiche in attacco, Ceesay e Farrugia… “Abbiamo qualche uomo in meno in effetti in attacco. Potrei giocare io, ero attaccante (ride, ndr). Cambiamo il tesseramento… Se faccio tre gol resto in campo o torno in panchina? Decide il mister…”

Interviste, News, Ultime notizie ,