News

17 febbraio 2018

La prima da titolare dura solo tre minuti. Ma Abascal e Russo incoraggiano Cvetkovic

La prima partita da titolare in una squadra è sempre un’emozione. Soprattutto se si gioca in casa, se sei giovane, se sei al primo anno di Challenge League, se giochi in una compagine dove la competizione interna è altissima e dunque devi lottare ogni giorno in allenamento per conquistarti il posto, pur sapendo che una volta ottenuta la titolarizzazione, la settimana dopo dovrai impegnarti ancor di più.

Per Dusan Cvetkovic, difensore serbo classe 1996, un passato nell’Under 21 del Lugano, la partita in casa fra Chiasso e Wil era la prima da titolare, la sua quarta presenza in totale.

È durata poco, il breve volgere di tre minuti, il tempo di commettere un fallo appena fuori dall’area e di vedersi sventolare il cartellino rosso che ha cambiato l’andamento della partita. A Dusan è stata comminata una giornata di squalifica.

Il Chiasso è un grande gruppo, e già nel dopo match tutti si sono preoccupati di far sapere al giovane difensore che un errore di valutazione può succedere, e che sono pronti a dargli una mano per rialzarsi immediatamente.

Per primo, il tecnico Guillermo Abascal Perez. “Cvetkovic ha tutto il tempo del mondo per imparare, è un ragazzo forte mentalmente, lo dimostra sempre. Ero contento di vederlo in campo, lavora molto e ha migliorato tanto in questi mesi. Da parte sua non ha mai giocato nel calcio professionistico, venendo dall’Under 21 del Lugano, su di lui posso dire che ha un buon piede e l’atteggiamento giusto. Era la sua prima partita da titolare, in un’altra situazione poteva rispondere in un altro modo, temporeggiare visto che non era un vero uno contro uno col portiere e l’avversario poteva anche controllare male il pallone, ma ha fatto così. Ripeto, ha tempo e voglia di migliorare, noi siamo qui per aiutarlo”.

Parole al miele per il compagno anche da parte del portiere Francesco Russo. “L’espulsione era netta, il fallo era fuori area, intenzionale e con le regole attuali gli arbitri danno rosso. Col senno di poi è facile, però sarebbe stato meglio lasciare che il giocatore arrivasse all’uno contro uno contro di me, non è detto che avrebbe segnato tra l’altro, piuttosto che fargli un fallo così che ha complicato la partita, ma ora è facile dirlo. Dusan ha fatto un gesto istintivo ma il rosso ci sta. Non sono arrabbiato, mi dispiace per lui, era la prima gara da titolare, sta lavorando sodo, ero contento di vederlo giocare dall’inizio e speravo raccogliesse i frutti di questi mesi di lavoro duro. Il calcio a volte è maledetto, mi dispiace per il compagno, sappiamo cosa si passa. Noi gli stiamo vicino, nessuno è arrabbiato”.

Domani con l’Aarau Dusan non ci sarà, ma fra una settimana avrà di nuovo la possibilità di giocare. Il Chiasso lo attende e crede in lui, è evidente dalle parole di mister e Russo!

>

News, Ultime notizie , , ,