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20 novembre 2016

Le dichiarazioni di Mister Scienza dopo Xamax-Chiasso

Soddisfazione per la prestazione, nonostante le assenze e le difficoltà, amaro in bocca per i due errori arbitrali costati la sconfitta: sono gli stati d’animo che si mescolano nel commento di fine gara del tecnico Giuseppe Scienza. Una partita condizionata dall’arbitro, con un fallo di mano sul primo gol e uno sul portiere sul secondo, vero? “Il tutto è un po’ racchiuso lì, due errori gravi. Pazienza, ma non avevamo bisogno di subire dei grossi torti essendo già rimaneggiati. Abbiamo tenuto bene il campo pur senza costruire molto, come d’altronde era prevedibile dato che abbiamo poca potenza offensiva. All’84’ comunque eravamo ancora sull’1-0, causato da un errore dell’arbitro, per cui in partita, con la possibilità di creare qualcosa anche noi, poi abbiamo incassato un altro gol con un errore di nuovo del direttore di gara, al danno si aggiunge la beffa”. Della prova della squadra però è soddisfatto? “Dire che avevamo in campo una linea verde è un eufemismo. Si sono battuti con coraggio e con tutto quello che avevano, contro una squadra forte che gioca bene, e che fino all’84’, gol a parte, aveva calciato una sola volta in porta. Anzi, cominciava ad essere fischiata dai suoi tifosi e a perdere terreno, mentre noi stavamo alzando un po’ il baricentro. Peccato, due gol così non ci stavano. Lo Xamax ha fatto un gioco e un possesso palla migliore, ma non abbiamo subito grandi occasioni, non trovavano quasi mai azioni importanti: penso al primo gol, nato da un pallone buttato in mezzo alla disperata, da cui poi è venuto il fallo di mano che ha portato alla rete. In quell’occasione abbiamo commesso un errore anche noi coi difensori, sbagliando l’intervento di testa e perdendo l’uomo in area, potevamo essere più pronti coi difensori centrali, poi l’arbitro ha completato la frittata. È stato un episodio disgraziato sotto ogni punto di vista”. Cosa portate a casa da Neuchâtel, al di là della sconfitta? “Hanno giocato ragazzi giovanissimi, da Abedini a Kandiah, da Franzese a Delli Carri che sta facendo sempre meglio. Sono stati bravi, con una partita di grande spirito, hanno provato a tenere tutta la partita: non ci sono riusciti ma sull’atteggiamento non ho nulla da dire”. Kandiah ha giocato per la prima volta in campionato dall’inizio, cosa ci dice della sua partita? “Ha sfruttato le assenze che c’erano, trovando spazio. Ha fatto il suo, non ha concesso molto dalla sua parte, è stato propositivo, ha messo due o tre cross importanti, su uno dei quali Monighetti è andato vicino al pari di testa. Sicuramente potrà servirci andando avanti, dove continueremo a lavorare coi giovani,:stiamo crescendo e oggi siamo andati più vicini a portar via il risultato di quanto non dica il punteggio finale”. In settimana vi è stato un cambio a livello societario, voi vi siete isolati o come l’avete vissuto? “Non ho niente da dire, ci fidiamo di chi sta portando avanti questa gestione e cerchiamo di dare una mano con il nostro contributo, col massimo impegno e prestazioni migliori possibili. Io devo solo pensare a far andare avanti i ragazzi. Loro non hanno subito sbalzi di umore per la situazione, erano in attesa di conoscere la situazione e il direttore ci ha rassicurati, per cui siamo tranquilli”. Ora ci si deve preparare per affrontare lo Zurigo… “Lo Zurigo è la super squadra della Challenge, noi recupereremo tutti gli squalificati e possiamo provare a fare qualcosa in più di quanto fatto a Neuchâtel”.

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