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8 ottobre 2016

Le veloci dalla sala stampa di Chiasso-Milan

Se il tecnico del Milan Vincenzo Montella si è detto soddisfatto dell’atteggiamento della sua squadra e ha parlato a lungo dell’infortunio di capitan Montolivo e, pungolato dai giornalisti, delle possibili soluzioni per sostituirlo durante la sua assenza forzata, anche Giuseppe Scienza ha tratto qualche indicazione dalla sfida. “Nel primo tempo siamo stati in soggezione e siamo apparsi sin troppo remissivi nei confronti dell’avversario. Avevo detto ai ragazzi di giocare un’amichevole, di non essere particolarmente duri, giocando nel riaperto delle regole, ma dovevamo essere più cattivi soprattutto a metà campo. Regazzoni sta meglio, ed è l’unica cosa buona del primo tempo. Nella ripresa i nostri giovanotti, pur con un Milan che ha abbassato il ritmo (ma in campo c’erano tutti coloro che erano partiti titolari), hanno corso diversamente e dietro abbiamo deciso di aggredirli e di non subire l’uno contro uno in maniera barbina. Sono tutte esperienze. Venivamo da una settimana di duro lavoro, per cui non mi interessava il risultato, però ci voleva un atteggiamento diverso nel primo tempo. Il Milan ha un allenatore molto propositivo che lavora molto sulla qualità del gioco, dobbiamo imparare: basta vedere Lapadula, un attaccante particolare, che lotta per 90′, i nostri attaccanti devono capire che si può fare il lavoro che fa lui e anche segnando. Sono una squadra in costruzione ma con un’identità del gioco. Un’amichevole del genere serve? Noi avevamo impostato una dura settimana di lavoro per fare un buon richiamo della preparazione, l’amichevole è stata bella sebbene speravamo in un altro contorno di pubblico, è servita: per esempio, ai nostri difensori per capire cosa vuol dire marcare un attaccante coi movimenti veri e che tutti devono crescere se vogliono fare una carriera migliore di quella attuale” , sono le sue impressioni.

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