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15 ottobre 2016

Le veloci dalla sala stampa di Winterthur-Chiasso

Un primo tempo di sofferenza e un secondo in cui si meritava qualcosa in più. Nei commenti del post partita, mister Giuseppe Scienza spiega cosa è cambiato dopo un inizio con un po’ di affanno. “È stata una partita molto combattuta, con un tempo per uno. Nella ripresa abbiamo avuto occasioni per vincerla, ma nel primo Guatelli ha fatto delle parate importanti. Non siamo partiti bene, cambiando qualcosa abbiamo terminato: ci siamo messi a tre, alzando gli esterni sui loro terzini che ci stavano mettendo in difficoltà, così da bloccare le loto fonti di gioco, ed anche i nostri due attaccanti hanno fatto un buon lavoro. In seguito abbiamo giocato una ripresa di coraggio e voglia di portar a casa il risultato. Il Winterthur è forte, a giocatori importanti in ogni reparto, in Ticino deve arrivare il segnale di una squadra che ha promesso che lotterà sino alla fine e lo farà. Durante la settimana abbiamo lavorato per essere competitivi, nel primo tempo è stato più merito loro che demerito nostro, sono andati a 100 all’ora e infatti poi sono calati”. Nikola Milosavljevic parla di “un punto importante per noi, anche due persi però perché abbiamo avuto tante occasioni nel secondo tempo e ci è mancata un po’ di fortuna per poter passare in vantaggio. Finché si fanno punti va bene, comunque. All’inizio abbiamo avuto parecchie difficoltà perché ci hanno messo sotto pressione, attaccando molto, poi abbiamo trovato più spazio e li abbiamo messi sotto per tutto il resto della partita”. Sul suo torneo dice che “è il mio primo campionato da titolare, partita dopo partita sto crescendo a livello fisico e tattico, speriamo di continuare così”. Michele Monighetti si rammarica per l’occasione avuta. “Mi sono trovato solo davanti al portiere e me l’ha parata. Nel secondo tempo meritavamo la vittoria. Abbiamo iniziato così così ma nella ripresa abbiamo fatto un’ottima prestazione, siamo stati sfortunati in un altro paio di azioni oltre alla mia, invece nel primo abbiamo sofferto un po’ nel trovare le misure, eravamo timorosi, in seguito ci siamo sbloccati. Abbiamo creato delle buone chance, partendo da dietro e passando da Milosavljevic che ha fatto una buona partita, così come hanno svolto un grande lavoro davanti Regazzoni e Mujic, assieme a tutti i compagni del reparto offensivo. Loro per contro dopo hanno avuto paura, finendo per affidarsi ai lanci lunghi. Adesso fisicamente ci siamo. Era in ogni caso una partita importante, perdere oggi non sarebbe stato il massimo, portiamo a casa un punto consci che potevano essere tre e per questo guardiamo avanti fiduciosi”. Eris Abedini è alla sua seconda presenza in Challenge League. “L’adattamento alla categoria sta andando molto bene, il mister mi sta dando fiducia e ne sono contento, spero di avere molti minuti nelle prossime partita. Oggi ho avuto anche un’occasione, mi sono proposto in avanti, Regazzoni mi ha messo una palla in mezza, l’ho spizzata di testa e il portiere l’ha messa in corner. A livello di squadra stiamo crescendo, siamo un gruppo molto unito”.

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