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3 ottobre 2015

FINALE: #ChiassoLeMont 2-2

La vittoria sembra diventata un tabù per il Chiasso. Se serve un’immagine emblematica, basti pensare alla serata col Le Mont. Il gol di Mihajlovic stava regalando quei tre punti a lungo agognati, che prima arrivavano con facilità ed ora paiono aver smarrito la strada, e invece, quando pareva fatta, un’ennesima palla che non si sa bene come sia arrivata sui piedi di Zambrella ha riequilibrato il match. Quale sia il problema che affligge i Rossoblù è davvero difficile dirlo. Si afferma spesso che nel calcio ci sono i periodi, e se in alcuni tutto gira alla perfezione, in altri proprio non funziona nulla. Sarà un luogo comune, eppure pare quello che sta succedendo in casa Chiasso. Si cambiano gli attori, eppure non cambia la sostanza, ovvero non si riesce a tornare al gioco spumeggiante di qualche settimana fa e soprattutto alle vittorie. Galante afferma che un mese fa una partita del genere sarebbe stata vinta, ed è probabile, perché il Le Mont, in ripresa dopo un avvio di campionato difficile, non ha fatto molto per guadagnarsi il punto del vantaggio, se non sfruttare con freddo cinismo un pallone finito nel posto sbagliato per il Chiasso. D’altronde, che Pimenta difficilmente perdona lo si sa bene da queste parti. La reazione non si è concretizzata fino al 6’delle ripresa, col primo gol in Svizzera di Simon Laner, abile da terra a mettere in gol una palla messa in mezzo da un Melazzi in giornata positiva e lasciato lì dala difesa. Quando poi l’arbitro ha espulso Ndzomo per un fallo davvero brutto, pareva spianarsi la strada di una possibile vittoria. Il Le Mont dopo il gol non aveva più cercato grande pressione, e probabilmente si sarebbe accontentato del pari con l’uomo in meno. Il Chiasso, al contrario, ha provato a spingere sull’acceleratore, ma senza creare grandi pericoli, finché Mihajlovic ha segnato su uno dei primi palloni toccati. Mancava meno di una decina di minuti, da amministrare. Negli spazi, Cortelezzi ha avuto la possibilità all’89’di calciare, solo davanti al portiere, e lo ha fatto nelle braccia dell’estremo difensore. Gol non fatto gol subito, dato che sull’azione Zambrella ha ristabilito la parità. Un punto che conta quasi come una vittoria per gli ospiti, due punti persi per il Chiasso. Adesso arriva l’Inter, per festeggiare i 110 anni, e cercare di ritrovare il sorriso.

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