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2 maggio 2015

FINALE: #ChiassoWohlen 2-0

Finalmente! L’immagine dell’intero gruppo, panchina compresa, che corre ad abbracciare Viçosa, è di quelle dolci, da mettere nell’album dei ricordi, simbolo di qualcosa che a Chiasso non si assaporava da troppo tempo: una vittoria. Al quinto tentativo, Marco Schällibaum ha ottenuto i tre punti, dopo quattro buone prestazioni che avevano però portato solo pareggi. Scendere in campo da fanalino di coda certamente non è piacevole. Ancora una volta è toccato al Chiasso giocare prima del Le Mont, e lo ha fatto con la consapevolezza che, nonostante il Wohlen lotti per i quartieri alti della classifica, bisognava vincere. E che, come ripetuto da molti nel corso delle ultime settimane, questo è un campionato in cui tutte se la giocano con tutte, dalla testa alla coda. Così, non ha spaventato più di tanto la prima occasione, capitata fra i piedi dell’argoviese Schultz e ben parato da Guatelli. Anzi, dopo tante occasioni ottimamente orchestrate e poi malamente sciupate, nelle ultime partite, i Rossoblu si sono distinti per cinismo. Corner di Regazzoni, ed è spuntata la testa di Madero a mettere in gol. Festa doppia, poiché era un bel po’che il Chiasso non trovava la via del gol da un calcio da fermo, e Schällibaum aveva lavorato parecchio sugli schemi e sull’aspetto mentale per migliorare delle situazioni fondamentali nel calcio d’oggi. Al Riva IV, dopo il vantaggio, si è assistito ad una sfida equilibrata, con qualche azione insidiosa per parte. Nella ripresa, il Wohlen ha provato a aumentare la pressione, ma senza creare patemi particolari a Guatelli. Senza strafare, con ordine, con un Maccoppi ancora una volta motore della formazione, con una difesa abile a chiudere gli spazi e con un attacco pronto a colpire (notevole la parata di Kiassumbua su colpo di testa di Magnetti) con Regazzoni e con un Viçosa decisamente più a suo agio rispetto alle precedenti apparizioni, si stava scivolando verso la fine della partita. A un nulla dal termine, però, Reclari, inserito per calmare il gioco e divenuto invece uomo-assist, ha messo in mezzo un pallone troppo bello per essere sprecato per la testa di Viçosa, che festeggia così la prima rete in maglia Rossoblu (quella col Lugano era stata considerata dai più come autogol). Per una punta, è risaputo, la miglior medicina è sempre la rete, e chissà che grazie a questa, che ha chiuso definitivamente un match vinto con merito, non possa decollare il finale di stagione del brasiliano. Farebbe comodo ad un Chiasso che mostra di essere vivo, con un gioco apprezzabile ma anche concreto, una difesa tornata di ferro, un gol su corner dopo troppo tempo, e una vittoria che era attesa, caso vuole, dall’ultima sfida contro lo stesso Wohlen. Nulla è vinto, la lotta continua, però serviva far vedere di esserci, ora più che mai. Le Mont, Bienne ed anche Wil sono avvisate.

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