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22 maggio 2018

Orlando Urbano loda il gruppo e avverte la Federazione, “fate qualcosa per tutelare i calciatori da campionati così”

Dopo un periodo in cui aveva giocato meno, è tornato titolare per l’ultima partita di campionato e ha lasciato il segno mettendo a segno la rete di apertura, una zampata di piede su un corner, presente al momento giusto.

Orlando Urbano, quando gli si chiede del suo gol, preferisce parlare del gruppo, dei giovani compagni.

“Voglio parlare di un gruppo che nonostante le problematiche che ha creato la Federazione nel disputare questo campionato, si è allenato negli ultimi 6 mesi con attitudine e professionalità. Noi vecchiotti abbiamo dato l’esempio, i risultati magari non sono arrivati come i tifosi si potevano aspettare, ma l’obiettivo primario era la salvezza che abbiamo raggiunto esprimendo anche un grandissimo calcio, soprattutto alcuni momenti, come a Chiasso difficilmente si è visto”.

E vuole lanciare, da uomo di esperienza qual è, un appello alla SFL. “Dispiace per i fans che fanno questi interventi (lo striscione di contestazione di ieri, ndr), bisogna riflettere più che altro sulle novità che possa mettere la Federazione: un campionato già finito a gennaio secondo me non fa parte del professionismo, devono tener d’occhio queste cose e curare anche la tutela dei giocatori. Così si finisce nel dilettantismo e non va bene”.

Quando gli si domanda di fare qualche nome di compagno particolarmente notevole, fa notare che “per i primi sei mesi espressi ci sono un paio di giocatori già pronti per categorie superiori. Sarei stato molto curioso di vedere altri sei mesi accaniti con obiettivi diversi, anche da vertice perché il giocatore importante si vede quando è abituato a vincere. Auguro a quei due o tre, penso a Fatkic e Said, di misurarsi con calciatori di maggior qualità e tirar fuori il meglio”.

Sul suo futuro, è pronto a sedersi a un tavolo con la società, per capire obiettivi e motivazioni. “Prima della partita mi hanno detto che negli ultimi 6 anni in Ticino difensori centrali con così tanti gol all’attivo non se ne sono visti e mi ha fatto piacere, vuol dire che qualcosa di positivo ho lasciato, in 5 anni a Lugano e uno a Chiasso. Spero di essere stato apprezzato!”. Sicuramente, aggiungiamo.

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