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19 maggio 2018

Raineri è un ciclone, “tifosi, state vicini a questi ragazzi. Meritano solo il mio grazie”

È un fiume in piena, Baldo Raineri. Dispiaciuto ovviamente per la sconfitta, però orgoglioso della sua squadra e dei suoi ragazzi, pronto a difenderli, offeso da chi ha parlato di umiliazione. Nel post partita, ha voluto dire la sua, rivolgendosi anche ai tifosi: una dichiarazione lunga, accorata, senza domanda, un monologo da passionale qual è lui.

“Oltre la prestazione dobbiamo analizzare quello che ci è successo. Non è un alibi, però quando prepari una partita ci sono tutte le componenti da mettere una dopo l’altra. La trasferta è stata lunghissima: siamo arrivati al San Bernardino, dopo aver fatto colonna siamo arrivati davanti al frontale, ci hanno detto che non potevamo passare e nemmeno fare il passo, quindi di conseguenza siamo dovuti tornare indietro e fare il Gottardo, con il pasto che è saltato, arrangiandoci con quello che avevamo. Il nostro team manager ha fatto di tutto per metterci nelle migliori condizioni per consentirci di prepararci alla gara, siamo comunque arrivati là a un certo orario, dopo tante ore di bus”.

Parla poi alla gente. “I ragazzi meritano solo e esclusivamente tutte le lodi del mondo, va capito. I nostri tifosi giustamente hanno contestato, non sapendo come stanno le cose. Alla fine è il risultato quel che conta, i ragazzi sono rimasti davvero male, non per la contestazione, perché è giusto che loro che sono la nostra linfa, le persone più importanti, lo zoccolo del club. Ciò non ci ha aiutati”.

Sulla partita, ammette che “ci sono state delle difficoltà, non riuscendo a capire come stai, dove sei e in che stato sei si sono create condizioni difficili, giocavamo contro una squadra vera che non ha avuto i nostri stessi problemi. Non è un alibi, sono informazioni, ognuno tragga le sue conclusioni. Nel primo tempo abbiamo fatto delle valutazioni sbagliate e il risultato ci condannava nettamente. Ci siamo rivisti nello spogliatoio, abbiamo messo assieme i cocci e loro sono stati bravissimi a non andare incontro a una disfatta, perché il Vaduz, pur essendo, come dicevano, in festeggiamento, non ha regalato nulla, anzi ha continuato a fare ritmo e cercato la partita, noi non ci siamo rifiutato di farlo. Se devo dare una valutazione di primo e secondo tempo, nella ripresa, per quel che abbiamo fatto vedere, per le occasioni e per la reazione meritavano di più. C’è chi ha scritto umiliazione: no! Siamo alla fine di un campionato lunghissimo, dove ho dovuto fare un enorme lavoro sulle motivazioni di queste ultime 10 partite, perché il torneo era quello che era, i ragazzi sono giovani, hanno creduto e mi hanno seguito. La società sta facendo delle valutazioni su alcuni giocatore per capire se sono da Chiasso o se devono andare altrove per crescere. Facile dire che siamo stati umiliati, qualcosa di così forte si poteva usare in gennaio, non nell’ultimo blocco di 10 partite con un campionato con il verdetto stabilito da un po’. Si sta facendo il massimo per far sì che i nostri tifosi che ci seguono abbiano qualche briciolo di soddisfazione”.

Chiede di fare un bilancio. “Abbiamo incontrato primi e ultimi della classe e ci siamo sempre comportati in maniera egregia. Il Vaduz secondo me l’anno prossimo punterà a tornare in Super League, ha uno zoccolo e una struttura societaria e tecnica forte. Se non sei prontissimo prendi questi tipi di situazioni, ma da passare a imbarcate a essere umiliati, mi sembra eccessivo”.

Poi desidera rivolgersi ai ragazzi. “Meritano da parte mia solo dei ringraziamenti, li ringrazierò per sempre perché mi hanno dato quello che cercavo, hanno fatto di tutto per rendere possibile il mio viver bene questo ulteriore periodo a Chiasso. Ne sono loro grato”.

Infine desidera fare un appello ai tifosi. “Dico a loro, che sono viscerali, che vivono per il Chiasso, sono pazzi per la squadra: abbiate pazienza e non abbandonate mai i giocatori, sono loro i vostri colori. Allenatori e dirigenti vengono e vanno, ma i calciatori sono il nettare del club. Pensiamo che la società ha una programmazione molto interessante, con giovani importanti e interessanti, e bisogna darne atto. L’obiettivo era salvarsi, il Chiasso ce l’ha fatta anticipatamente, ha valorizzato dei giocatori, vedi Krasniqi, che hanno mercato e che andranno in club importanti. Tifosi, siete persone per bene, siete gente che mi riempie il cuore per quanto tenete al Chiasso, però capite e aiutate i ragazzi, anche nelle loro difficoltà. Aspetto tutti all’ultima partita, ci tengo che lunedì i ragazzi, che convocherò tutti, a fine partita siano salutati e mi auguro verrà dedicato loro un applauso, di buon auspicio per la prossima stagione”.

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