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6 novembre 2015

Verso #AarauChiasso…

Di nuovo in campo, per dare un calcio alla crisi. Il Chiasso sa che basterebbe un nulla per sbloccarsi, e trovare la prima vittoria dell’era Camolese. Ad Aarau, non sarà una partita come le altre, visto che di fronte ci sarà il recente passato, quel Marco Schällibaum che ha lasciato dopo otto mesi la guida dei Rossoblù solo poche settimane fa, per andare a sostituire sulla panchina della neoretrocessa un’altra vecchia conoscenza chiassese, Livio Bordoli. L’obiettivo dell’Aarau era tornare subito nella massima serie, ma sin dall’inizio qualcosa è andato storto, e la squadra, nonostante il cambio di guida tecnica, si trova desolatamente ultima in classifica a soli 13 punti, reduce da due sconfitte consecutive e senza vittorie da fine settembre, quando batté per 2-0 lo Sciaffusa. Tanti i volti nuovi, a cui ci si affidava per vincere subito: anche se i risultati non sono arrivati, numerosi acquisti hanno fatto invece bene, giocando parecchio. Acosta è sceso in campo una volta sola, Stoller mai, ma Perrier ha già collezionato 12 presenze, Martignoni 14, Deana si contende il posto in porta con Pelloni. E Carlinhos e Spielmann sono addirittura i migliori marcatori, il primo a quota 4 reti e il secondo a quota 3 (come Burki), Mobulu ha segnato due volte. C’è parecchio Ticino in questa squadra: Perrier, Martignoni, che sono arrivati in estate, raggiungendo Pelloni, già in Argovia da un anno e mezzo ormai. La classifica, comunque la si guardi, è desolante. L’Aarau è la squadra che ha vinto di meno, solamente 2 volte (oltre allo Sciaffusa, ha battuto il Neuchâtel), e mai in trasferta. Per contro, è la compagine che pareggia di più, 7 volte. Il suo è il peggior attacco della categoria con 13 reti segnate, di cui solo 4 lontano da casa. Nelle speciali classifiche, sarebbe penultima davanti al pubblico amico e terz’ultima in trasferta, segno che i problemi ci sono un po’ovunque. All’andata, ed era la seconda casalinga del Chiasso allora capolista, fu pareggio, con due reti nell’arco di pochissimi minuti e sul finale: prima andò in vantaggio l’Aarau con Spielmann, un minuto dopo, e ne mancavano solo cinque al termine, pareggiò Diarra. Tanti gli ex, tutti da parte dei padroni di casa: Schällibaum, Perrier, Nganga ed anche Raimondo Ponte, direttore sportivo dopo essere stato allenatore nella passata stagione. Aarau per scacciare dei fantasmi che si stanno facendo sempre più neri, Chiasso per riprendere un cammino interrotto ormai da troppo tempo, di fronte al suo ex tecnico. Appuntamento al Brügglifeld domani alle 17.45!

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