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1 aprile 2015

Verso #ChiassoLeMont…

All’uscita dal campo dopo la sfida fra Chiasso e Bienne, la domanda più ricorrente era “cosa ha fatto il Le Mont?” Segno di quando, ormai, un orecchio ai risultati degli altri si ponga sempre, soprattutto se il calendario, nella sua casualità che a volte regala incroci che appaiono scritti nel destino, offre un mini torneo. Già, un campionato nel campionato, con le ultime tre che si affrontano in tre settimane. Prima è toccato a Bienne e Le Mont, e forse un po’a sorpresa ha vinto il Le Mont. Poi, i bernesi hanno battuto i Rossoblu, è storia di pochissimi giorni fa. Ora, tocca a Chiasso e Le Mont. I vodesi che, inutile negarlo, evocano ancora qualche fantasma nella mente dei tifosi del Chiasso, hanno chiuso l’andata al penultimo posto, al momento salvi, ma hanno intuito che il Bienne non aveva deposto le armi, e hanno rivoluzionato la squadra. Se ne sono andati Do Miguel Kamba, Marco Gabriele, Frank Madou, Evan Melo, Ange Nsilu, Fabio Rego, Agonit Sallaj ed è arrivato qualche elemento di qualità. Su tutti, probabilmente, l’ex luganese Dubajic, poco considerato da Bordoli e titolare per Gross, anche se in 6 partite non ha ancora messo a segno il primo gol. Con lui, i giovani Numa Lavanchy, dal Losanna e Hélios Sessolo dall’U21 dello Young Boys, il francese Jerome Martin, proveniente dalla quarta divisione del proprio paese e quel Fabrizio Zambrella di cui, dopo 15 presenze nel Losanna nel 2013/14 si erano perse le tracce. Tutti hanno già esordito e totalizzato un buon numero di presenze (erano tutti titolari nell’ultima sfida), segno che il Le Mont ha davvero stravolto la propria formazione. Dall’inizio del campionato ad oggi, sono ben 11 i calciatori che hanno abbandonato la rosa, fra cui l’ex chiassese Morganella. Per ora, però, non sembrerebbe essere una scelta azzeccata, poiché fra essi solo Zambrella e Sessolo hanno trovato la via della rete, ma soprattutto perché la prima parte di 2015 è stata disastrosa: cinque sconfitte, un pareggio e una vittoria, con 15 reti subite e solo 6 segnate. Il Bienne, nonostante la sconfitta nello scontro diretto, ha dunque sopravanzato la neopromossa (ed anche il Chiasso), ed ora Gross si trova con la peggior difesa, il peggior attacco (con i Rossoblu), il maggior numero di sconfitte e il minore di vittorie. Una situazione disastrosa, e un ruolino di marcia praticamente equivalente in casa e in trasferta. Ciò nonostante, i punti di distacco dal Chiasso sono 5 e un’ipotetica vittoria potrebbe riaprire clamorosamente i giochi. Il capocannoniere, col misero bottino di 4 reti, è Ohran Mustafi, seguito da Kololli e l’ex luganese Fejzulahi con 3. L’ex di turno sarà Florian Berisha, lo scorso anno in Rossoblu. All’andata, fu 1-1 al Riva IV, con reti di Alvarez e Regazzoni al sesto minuto di recupero, mentre a fine settembre ci fu l’episodio curioso del Chiasso che giocò con le maglie del Baulmes. Portarono fortuna, perché la sfida fu decisa a favore dei ragazzi di Zambrotta ancora da Regazzoni. Chiasso perché perdere metterebbe in discussione tutto, Le Mont perché riaprendo i giochi l’impossibile potrebbe diventare più raggiungibile. Appuntamento giovedì alle 19,45 al Riva IV!

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