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9 settembre 2016

Zurigo-Chiasso story

Una gara affascinante, una trasferta da brividi, una partita difficile contro la favorita numero uno, nonché capolista. Quando lo Zurigo è retrocesso, lo scorso campionato, dalla Super League alla Challenge League, fra la sorpresa di tutti gli appassionati e la rabbia dei suoi sostenitori, il primo pensiero di molti tifosi  corso all’incontro da giocare in uno stadio storico, il Letzigrund. Costruito originariamente nel 1925, lo stadio è recentemente stato abbattuto e riscostruito a tempo di record in un paio d’anni, ha un’avveniristica forma a conchiglia e può ospitare sino a 30 mila spettatori. Nelle prime tre gare casalinghe, lo Zurigo ha totalizzato 33’575 spettatori, con una media di  11’192 a partita, numeri importanti per la Challenge League. La nobile decaduta, ovviamente, vuole risalire subito. Come accade in questi casi, la squadra ha subito molti cambiamenti, acquistando pezzi pregiati. Sadiku, Vanins, Voser tanto per citare alcuni nomi. Gente con esperienza nella categoria, che va ad affiancare calciatori del calibro di Nef, Bangura, Winter, Chiumiento, Buff, Kuki, Yapi e Cavusevic. Insomma, una squadra apparentemente senza punti deboli, con il confermato Forte alla guida, arrivato troppo tardi lo scorso anno per riuscire a salvare la squadra, ma in tempo per farle vincere la Coppa Svizzera. È stato lui a volere diversi elementi zurighesi nella sua formazione. Osservando i dati, si nota come tenda a far giocare sempre gli stessi. Il capocannoniere al momento è Armando Sadiku, autore di 4 reti, dietro di lui Roberto Rodríguez con 3. Lo Zurigo è l’unica squadra a non aver mai perso, quella che ha vinto di più, inoltre vanta miglior attacco e miglior difesa. In casa non ha ancora subito gol, vanta il secondo miglior attacco e ha vinto tre partite su tre. Una sfida, insomma, complicata per i Rossoblù, che tornano in campo dopo la sosta volenterosi di agguantare punti. L’ex di turno è Andrea Guatelli. Zurigo per continuare la cavalcata verso quella categoria sfumata per un soffio l’anno scorso, Chiasso per non farsi risucchiare in posizioni complicate. Appuntamento domenica alle 15 al Letzigrund!              

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